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Premio Noveis a "Virgilio Carnisio" 15 Ottobre 2017 Guardabosone

  • 10 ott 2017
  • Tempo di lettura: 3 min

Il Fotogruppo Noveis, nato nel 1981 - attualmente presieduto da Stefano Ferraris - che organizza corsi di fotografia, uscite sul territorio e numerose mostre, domenica 15 ottobre, alle ore 15.30, presso il teatro di Guardabosone, assegnerà al fotografo Virgilio Carnisio il prestigioso Premio “Noveis”, simbolico riconoscimento biennale, conferito a personalità che per mezzo dell’arte fotografica hanno comunicato testimonianze della nostra storia, dalla quotidianità alle vicende più importanti, con una visione soggettiva delle armonie e dei conflitti del nostro tempo.


L’Albo d’Oro del Premio annovera: 1995 - Gianfranco Bini, per i suoi numerosi libri fotografici sull’ambiente montano; 1997 - Can. Don Tino Temporelli, per la documentazione sull’iconografia Mariana; 1999 - Alfonso Sella, per la ricerca fotografica dell’ambiente biellese; 2001 - Michele Ghigo, per l’apporto dato alla fotografia Italiana; 2003 - Davide Camisasca, fotografo e guida alpina, per i suoi panorami di alta quota; 2005 - Lella Beretta e Giulio Veggi, Lei per i suoi ritratti, Lui per i suoi réportages; 2007 - Giuseppe Simonetti, per i suoi libri fotografici; 2009 - Antonio Canevarolo, per la fotografia documentaria; 2011 - Pepi Merisio, per aver documentato la tradizione contadina e popolare italiana; 2013 - Gianni Berengo Gardin, per la documentazione della civiltà delle nostre terre di risaia; 2015 - Vincenzo Mirarchi, per l’ideazione e l’utilizzo di nuove tecnologie applicate alla fotografia digitale.


Il Premio Noveis è stato conferito al fotografo milanese con la seguente motivazione: “Per la documentazione dei cambiamenti sociali attraverso la fotografia di réportage, in particolare per la dedizione nel raccontare luoghi e abitanti della Valsesia”.


Virgilio Carnisio si avvicinò al mondo fotografico nel 1961-62 frequentando un corso di fotografia pubblicitaria presso l’Enalc (Ente nazionale addestramento lavoratori commercio).

Dal 1968 iniziò un lavoro di documentazione analitica della città in cui vive e lavora: Milano, immortalando un mondo che stava scomparendo.

Da allora… migliaia di foto e l’affinamento di un linguaggio espressivo personale che lo portò a realizzare importanti réportages in bianconero di impostazione prevalentemente sociale: Valsesia, l’Italia, l’Europa, l’Asia, fino all’America.

Numerose sue fotografie sono apparse su giornali e riviste, libri e enciclopedie, fanno parte di collezioni pubbliche e private, e di lui hanno scritto alcuni tra i più importanti giornalisti, critici ed esperti del settore, pubblicando redazionali su prestigiose testate.

Ha partecipato a più di cento mostre collettive e realizzato duecento mostre personali, in ogni parte del mondo e ha ricevuto numerose onorificenze per i suoi lavori: il 25 novembre 2012 gli venne assegnato il Premio alla Carriera AFI – Archivio Fotografico Italiano 2012, con la motivazione: “Premio alla carriera a Virgilio Carnisio, Narratore visivo, che con le sue immagini ha raccontato con sentimento Milano, l’Italia e il mondo”.


Accanto a Milano grande importanza ha avuto per Carnisio la Valsesia: le prime foto risalgono ai primi anni Sessanta e la sua prima pubblicazione in assoluto, edita nel 1974, è proprio: “Vecchia Varallo”, in cui confluiscono le immagini raccolte a partire dal decennio precedente e poi integrate con scatti realizzati nel 1973. Gli altri foto-libri dedicati alla Valsesia sono: “Valsesia del Silenzio”, “Crevola, un paese della Valsesia”, “Borgosesia Borgosesia”, “Varallo: il volto e il cuore”, “Guida alla Valsesia. Arte e Natura” (con P. Lazzarin e M. Soster), “Varallo…più che un ricordo”, “Il Cimitero Cittadino di Varallo”.


Virgilio Carnisio, autore di ventisei libri, numerose cartelle d’autore e di portfolio pubblicati su diversi prodotti editoriali, nel 2009 alla Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo ha lasciato le sue fotografie valsesiane, 1400 immagini di Varallo, Crevola, Borgosesia e Valsesia in generale, in parte utilizzate per le pubblicazioni e in parte inedite, che sono state inventariate e catalogate, con l’apporto di Carla Morellato Cattaneo, Renzo Zenone, Primo Di Vitto e Carlo Sassi.

Alcune foto sono state esposte in mostre durante il periodo estivo, una nel 2010 dedicata a Varallo, Crevola e ai taragn valsesiani e una nel 2011, dedicata a Borgosesia.


Durante la premiazione, alla presenza dell’autore, verrà proiettata una selezione di immagini valsesiane e di alcuni personaggi di Borgosesia e di Varallo.


In Biblioteca a Varallo è stato anche costituito un ricco Fondo Bibliografico composto dai libri pubblicati da Virgilio e dalla tesi che gli era stata dedicata nel 2010 da Manuela Ciriacono: libri e tesi saranno esposti nella sede del Fotogruppo ad accompagnare la mostra di Carnisio, incentrata sulla Milano degli anni Sessanta.


Carnisio prosegue ancora oggi la sua indagine fotografica e negli ultimi anni si è dedicato a osservare le radicali trasformazioni del quartiere Isola di Milano.


Dal 1 agosto 2016 è passato alla macchina digitale: “Una passione incredibile, mi sto divertendo molto a riscoprire periferie di Milano lontanissime o angoli del centro, racchiudendoli in immagini sempre rigorosamente in bianco e nero: fotografie contemporanee di una realtà che sta evolvendo in forme sempre nuove”.


Una frase di Virgilio Carnisio suggella questa lunga carriera: “Fotografo perché voglio bene e non ho altro modo per dirlo”.


Alla cerimonia di premiazione seguirà visita alla mostra di fotografie di Virgilio Carnisio e brindisi augurale presso la sede del Fotogruppo, nei locali del Centro Sociale Sant’Agata.

Virgilio Carnisio

Virgilio Carnisio

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