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La Tisana: nostalgico atto d'amore

  • 11 nov 2017
  • Tempo di lettura: 2 min

LA TISANA: NOSTALGICO ATTO D'AMORE

Viaggiare attraverso tempi andati fatti di ricchezza contadina e memorie nostalgiche richiede anche un approfondimento sulle tecniche di produzione dei prodotti erboristi.

In questo articolo vedremo come si producevano le tisane usate dalle genti semplici di campagna.

Cerchiamo di immaginare un paese campagnolo o montano con infrastrutture limitate a sentieri, strade di campagna; in cui il medico non sempre poteva arrivare agevolmente e i malanni potevano essere all'ordine del giorno.


immagine da Faberarte.it paesaggio di campagna

Ecco che rientra in gioco la 'saggia del paese' che con i suoi intrugli, le sue 'pozioni' quel poco di piante officinali coltivabili, o quelle raccolte e lavorate nei periodi opportuni; approntava una miscela di erbe dai nomi variabili e spesso improponibili ai giorni d'oggi, ma che portava sollievo al bisognoso e permetteva quanto meno di temporeggiare i malesseri fino all'arrivo del medico.

Il modo di preparazione dell'intruglio non poteva essere l'assunzione tal quale delle erbe raccolte in mazzi e conservate nei solai, nelle dispense o nelle cantine; vino, olio, sale, zucchero erano molto preziosi, quindi... come fare!?

Il metodo di produzione più diffuso era utilizzare l'acqua bollita.

Tale bollitura permetteva di ottenere più preparati: decotti, digesti, infusi, macerati.

Anche ai giorni nostri quando semplicemente ci prepariamo una tazza di tea o un minestrone di verdure applichiamo questa metodica.

Cosa ci serve per preparare una tisana?!

Acqua naturale

miscela di erbe sapientemente dosate

pazienza e un momento di coccola per se stessi.

La preparazione avviene ora come allora nel seguente modo:


[if !supportLists]• [endif]DECOTTO: a freddo si mette la dose di erbe consigliata in acqua naturale. Coprendo il recipiente si porta ad ebollizione e si lascia sobbollire il tempo indicato dalla ricetta, infine si filtra e si sorseggia il preparato

[if !supportLists]• INFUSO: in acqua calda e fuori fuoco si pone la dose di erbe e a recipiente coperto si attende il tempo di estrazione consigliato in ricetta, poi si filtra e si beve a piccoli sorsi tiepido

[if !supportLists]• [endif]MACERATO/DIGESTIONE: si lascia riposare la dose di piante in acqua calda o fredda oltre il tempo previsto al fine di reidratare l'erba secca oppure ottenere preparati con caratteristiche specifiche.


La scelta del metodo di preparazione può variare ed è consigliata dalla ricetta o dall'esperienza del preparatore, tuttavia segue regole generali quali: erbe delicate (es fiori, giovani foglie) macerati in acqua fredda oppure infusi brevi; erbe dure (es radici e cortecce) infusi lunghi, decotti, digestione.


Se riusciamo a seguire queste poche e semplici regole di preparazione avremo un TisanaTime d'eccellenza... quindi... Buona Tisana a tutti!

Erborista dott.ssa Alessandra Denicola


CLICCA QUI per vedere altri articoli della Dott.sa Alessandra

Quadro paesaggio di campagna da Faberarte.it

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